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Percorsi abilitanti 30, 36 e 60 CFU 2026/2027: requisiti, costi e calendario

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16 Ottobre 2026

Il quarto ciclo dei percorsi abilitanti, quello dell’anno accademico 2026/2027, non è ancora partito. Al 23 ottobre 2026 non è stata comunicata una data nazionale di avvio per i percorsi da 60, 30 e 36 CFU. Le università hanno già presentato la propria offerta formativa, ma prima di iscriversi serve il decreto del MUR che autorizza i posti. Ecco cosa si sa oggi.

Come funziona l’iter nel 2026/2027

Tra il 19 giugno e il 19 luglio 2026 atenei e AFAM hanno potuto presentare l’offerta formativa al Ministero. Le università potranno pubblicare i bandi, con i posti disponibili, solo dopo il decreto ministeriale di autorizzazione. È un cambio rispetto al ciclo precedente, quando i bandi sono arrivati dopo i DM 137 e 138 di gennaio 2026 (circa 60.000 posti autorizzati) e il DM 494 del 21 aprile 2026 ha aggiunto altri posti per alcune università. Chi cerca “bando 60 CFU 2026/2027” oggi non troverà quindi nulla di ufficiale: conviene seguire i siti del MUR e dell’ateneo scelto.

Novità normativa: la riserva diventa strutturale

Il Decreto Scuola (DL 170 del 30 settembre 2026) è in vigore dal 1° ottobre ma non apre le iscrizioni e non fissa posti né scadenze. La riserva di posti per i docenti con servizio non è più limitata ai primi tre cicli e diventa stabile. Nel 2025/26 la quota era del 45%, ma per il 2026/27 la percentuale non è scontata e il decreto-legge va convertito entro 60 giorni, quindi il testo può ancora cambiare.

Chi può accedere ai diversi percorsi

Il percorso da 60 CFU è la via ordinaria per chi ha il titolo di accesso alla classe di concorso. I 36 CFU sono riservati ai vincitori di concorso che avevano i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022. I 30 CFU ex art. 13 servono a chi è già abilitato o specializzato, per esempio con il TFA sostegno, e vuole una nuova classe di concorso: se ti interessa questo ambito, trovi i dettagli nella guida su come diventare insegnante di sostegno. I 30 CFU ex art. 7 (Allegato 2) sono per i docenti con tre anni di servizio negli ultimi cinque, di cui uno nella classe di concorso, e per chi ha sostenuto la prova del concorso straordinario bis.

Costi indicativi

I tetti fissati dal DPCM sono di circa 2.500 euro per i 60 CFU e circa 2.000 euro per i 30 CFU, a cui si aggiunge la prova finale, fino a 150 euro. Come riferimento, nell’ultimo bando Pegaso il 60 CFU costava 2.400 euro per i laureati e il 30 CFU Allegato 2 1.900 euro. Gli importi del 2026/27 saranno definitivi solo nei bandi.

In presenza o online

Per il 2025/26 il DM 138/2026 ha consentito di svolgere fino al 50% delle attività in modalità telematica sincrona, esclusi tirocinio e laboratori. Il tirocinio resta quindi in presenza, e la frequenza obbligatoria è del 70% per ciascuna attività. Se la stessa quota online varrà anche per il 2026/27 lo dirà il nuovo decreto.

Calendario e graduatorie GPS

L’unico bando già concluso per il 2026/27 riguarda i 30 CFU ex art. 13: Pegaso ha pubblicato il DR 477 del 27 luglio 2026 (29 classi), con iscrizioni chiuse il 6 ottobre e lezioni da metà ottobre a dicembre 2026. Per gli altri percorsi bisogna attendere decreto e bandi. Attenzione anche alle graduatorie GPS 2026: la finestra utile per il biennio 2026/2028 si è chiusa a luglio 2026, quindi un’abilitazione ottenuta ora varrà per i concorsi e per i prossimi aggiornamenti.

Domande frequenti sui percorsi abilitanti per diventare docente

Quando escono i bandi 60 CFU 2026/2027?

Non c’è ancora una data. Prima deve essere pubblicato il decreto MUR con i posti autorizzati, poi ogni università pubblicherà il proprio bando.

Quanto costano i percorsi abilitanti?

I tetti sono circa 2.500 euro per i 60 CFU e 2.000 euro per i 30 CFU, più 150 euro di prova finale. Gli importi definitivi sono nei bandi degli atenei.

Si può fare tutto online?

No. Una parte delle lezioni può essere telematica sincrona, ma tirocinio e laboratori si svolgono in presenza.